Come mi vedono gli altri? …E come posso aiutarti a saperlo

come mi vedono gli altri

Uno dei punti di partenza più importanti in un percorso di coaching è conoscere i propri punti di forza e di debolezza, e le motivazioni che guidano le proprie scelte. Infatti, è proprio su questi perni che si lavorerà per potenziare le abilità della persona, definire gli obiettivi, allineare ad essi i comportamenti e raggiungere i risultati desiderati.

Una delle competenze chiave dei coach è proprio quella di fornire feedback e spunti di riflessione per comprendersi ai propri clienti. Tuttavia, per accelerare il processo di coaching, può essere utile acquisire un punto di vista esterno da integrare nelle sessioni prima di iniziare il percorso.

Come mi vedono gli altri?

L’insieme delle impressioni che le altre persone si costruiscono su di noi può essere definito con il termine reputazione. La reputazione dipende dalle opinioni che gli altri si costruiscono su di una persona, sulla base dell’osservazione di vari elementi:

  • Come si comporta;
  • Quali reazioni ha di fronte a determinate situazioni;
  • Il modo in cui comunica e trasmette il proprio pensiero;
  • La qualità delle sue idee, il tipo di giudizi che esprime.

Non è facile acquisire una visione oggettiva della reputazione che ci creiamo ad esempio, sul lavoro, perché non sempre le persone ci offrono spontaneamente dei feedback e, talvolta, siamo noi stessi a rifiutarli.

Come posso sapere come mi vedono gli altri?

Nel coaching in azienda esistono diversi strumenti per arrivare ad una conoscenza di come ci vedano gli altri: il feedback diretto da parte dei propri superiori, o uno strumento molto potente che si chiama feedback 360,  che raccoglie il punto di vista di vari interlocutori con cui abbiamo un dialogo diretto.

Nel coaching con le persone al di fuori dei contesti organizzativi si possono invece utilizzare altri espedienti.

Uno di questi può essere raccogliere feedback da persone con le quali intratteniamo rapporti di fiducia (famigliari, amici, colleghi, ecc.). È una strada che può comportare qualche ostacolo, e che sconsiglio di portare avanti in autonomia: meglio farlo sotto la guida di un coach esperto.

Un altro consiste nell’aggiungere al percorso di coaching un assessment dedicato con gli strumenti Hogan.

Si tratta di test messi a punto da una squadra di psicologi USA, che restituiscono una descrizione della propria reputazione rispondendo a un set di domande. Questo è possibile perché le risposte indicate dalla persona vengono confrontate con un insieme di dati raccolti statisticamente, che indicano le opinioni che comunemente gli altri si creano in relazione a quella tipologia di risposte.

L’assessment Hogan comprende tre test: HPI (Hogan Personality Inventory), HDS (Hogan Development Survey), MVPI (Motives, Values, Preferences Inventory). Nel loro insieme, questi strumenti offrono un quadro di come ciascuno di noi sia percepito dagli altri, quali siano i suoi comportamenti sotto stress e quali le motivazioni ed i valori che possono guidare e sostenere le sue scelte professionali.

È un pacchetto di test molto utile sia per il coaching che per la consulenza di carriera.

Se vuoi intraprendere un percorso di coaching, se senti il bisogno di un supporto per la tua carriera o se vuoi ulteriori informazioni, puoi contattarmi ai recapiti che trovi qui.

 

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