Comunicazione efficace: intelligenza emotiva

comunicazione efficace intelligenza emotiva

Se si parla di intelligenza emotiva non si può non parlare di empatia. Ed “empatia” è la quarta parola nella lista delle dieci parole più significative del 2017, secondo il noto dizionario USA Merriam-Webster, quindi qualcosa di veramente influente sulla nostra esistenza. Ma di cosa stiamo parlando esattamente?

Intelligenza emotiva

“Vi capita mai di guardare qualcuno e chiedervi che cosa gli passa per la testa? Beh, io lo so. So cosa passa nella testa di Riley” inizia così Inside Out, il famosissimo film di animazione sulle emozioni del 2015. Se anche voi potete rispondere sì a questa domanda, probabilmente la vostra intelligenza emotiva è ben sviluppata, e con essa la vostra capacità empatica.

L’intelligenza emotiva corrisponde a un’abilità dell’uomo che ha a che fare con le emozioni e l’empatia, ma è anche qualcosa di più. Peter Salovey e John D. Mayer, i pionieri dell’intelligenza emotiva la definiscono nel loro articolo “Emotional Intelligence” del 1990 come “la capacità di controllare  i sentimenti ed emozioni proprie ed altrui, distinguere tra di esse e di utilizzare queste informazioni per guidare i propri pensieri e le proprie azioni”.

Lo psicologo americano Daniel Goleman, il più famoso divulgatore dell’intelligenza emotiva, ne ha descritto le cinque componenti fondamentali:

  • Consapevolezza di sé, ovvero la conoscenza dei propri stati interiori;
  • Padronanza di sé, la capacità di dominare i propri stati interiori e regolarne l’espressione;
  • Motivazione, la capacità di scoprire il vero e profondo motivo che spinge all’azione;
  • Empatia, la capacità di riconoscere le emozioni che provano gli altri;
  • Abilità sociale, la capacità di stare insieme agli altri cercando di capire i movimenti che accadono tra le persone.

L’importanza dell’intelligenza emotiva per la comunicazione

Perché se sono in grado di essere consapevole delle mie emozioni, se riesco a gestirle e ad esprimerle adeguatamente e se posso prevedere gli effetti emotivi sull’altro di ciò che comunico, non posso che essere un ottimo comunicatore! Coniugando i tre aspetti della comunicazione efficace, se sono capace di:

  • [ascolto] ascoltare l’altro e cogliere i suoi contenuti sia sul piano razionale (capisco cosa vuole dirmi)
  • [intelligenza emotiva] che su quello emotivo (capisco cosa sta provando), se riesco a focalizzarmi su ciò che provo io e a prevedere gli esiti delle mie affermazioni sull’altro
  • [responsabilità] e sono disposto a dichiarare ciò che sento e desidero

la mia comunicazione non potrà che essere assertiva, empatica e dunque, in una parola, efficace.

Fortunatamente l’intelligenza emotiva è un’abilità che si può addestrare e far crescere: ne è un esempio il programma “Search inside yourself” sviluppato da Google per allenare il proprio personale all’intelligenza emotiva attraverso le pratiche di meditazione.

La comunicazione efficace, così come l’intelligenza emotiva, è una competenza che si può acquisire e allenare con un percorso di coaching: contattami per definire insieme il tuo personale percorso.

La prima, seconda e terza parte di questo articolo.

Bibliografia essenziale

Goleman D. “Intelligenza emotiva. Che cos’è e perché può renderci felici” (1996) Ed. Rizzoli – un libro per tutti per capire cos’è l’intelligenza emotiva.

Chade-Meng Tan “È facile lavorare felici se sai come farlo. Come applicare la nostra intelligenza emotiva al mondo del lavoro” (2012) Ed. Corbaccio – da un guru delle risorse umane di Google un programma per aumentare la consapevolezza emotiva grazie alla meditazione. Un libro per tutti, con tanti esercizi.

 

Fonte immagini: Pixabay – immagini libere da copyright