C’è poco da fare: per comunicare bene bisogna prendersi la responsabilità di ciò che si pensa e si vuole dire.

Quante volte nella vita, ricostruendo un dialogo con un’altra persona, ci capita di dire “no, non gliel’ho detto, ma gliel’ho fatto capire”? Oppure “non te lo devo dire io, ci devi arrivare da solo”? Ecco, il “fare capire” è il modo tipico di esprimersi delle persone che, in quella specifica occasione, non si sono prese la responsabilità di ciò che pensavano veramente.

“Fare capire” agli altri è un modo molto egocentrico di muoversi nel mondo, perché presume che l’altro sia focalizzato su di noi e che si prenda la briga di capirci, di leggere fra le righe. È ovviamente una presunzione, dal momento che nemmeno una madre è sempre e solo concentrata al 100%  sui bisogni del figlio. “Fare capire” significa che non dico ciò che penso, ma mi aspetto che gli altri lo capiscano senza che io metta la faccia sui miei desideri, poi magari mi lamento se gli altri non si comportano secondo le mie attese.

 

Comunicare in modo responsabile significa essere diretti. Significa affermare ciò che si pensa, nel rispetto della sensibilità dell’altro, senza censurarsi. Ad esempio, se una persona mi ha disturbato con il suo comportamento e le dico direttamente che quel suo modo di fare mi ha messo a disagio, sono responsabile. Se invece la guardo male sperando che capisca, non sono responsabile. Non sono responsabile nemmeno se la offendo senza spiegarle i motivi per cui mi sono arrabbiato: questa è un’aggressione verbale, non è una comunicazione responsabile.

 

Essere responsabili significa muoversi nel mondo vedendosi come parte attiva delle situazioni, prendendosi carico di ciò che si desidera e facendo dei passi per realizzarlo.  Nella comunicazione, questo atteggiamento ci aiuta ad essere assertivi, ovvero a comunicare i nostri bisogni e le nostre idee in modo più libero e sicuro.

 

La responsabilità non è solo una chiave del successo nella comunicazione, ma è un presupposto fondamentale per realizzare gli obiettivi in cui crediamo realmente. Vediamolo con le parole di John Whitmore nel suo libro “Coaching” (la bibbia del coaching):

“La responsabilità è fondamentale per una performance elevata. Quando accettiamo realmente, scegliamo o ci assumiamo la responsabilità dei nostri pensieri e delle nostre azioni, aumenta l’impegno che profondiamo e di conseguenza aumenta anche la nostra performance.” (J. Whitmore, “Coaching. Come risvegliare il potenziale umano nel lavoro, nello sport e nella vita di tutti i giorni, p. 66)

 

La prima e seconda parte di questo articolo:

https://www.donatabruzzi.it/blog/tre-fondamenti-della-comunicazione-efficace.html

https://www.donatabruzzi.it/blog/ascolto-attivo-comunicazione-efficace.html