Coaching

Dare e ricevere feedback

Ogni volta che osserviamo un’altra persona o noi stessi ed esprimiamo un giudizio, stiamo dando un feedback.

Cos’è un feedback?

Un feedback è una opinione riguardo ad un comportamento o una prestazione, in qualunque campo della vita. Possono essere oggetto di feedback un compito eseguito sul lavoro, un modo di comunicare con gli altri, un piatto appena cucinato, il modo di guidare l’auto, ecc.

Il feedback è uno dei principali strumenti per l’apprendimento ed è ciò che ci permette di costruire le nostre capacità.  Permette di evidenziare aspetti migliorabili di sé o degli altri, e quindi è occasione di crescita.

Spesso non diamo troppo peso alla nostra modalità di esprimere giudizi, tuttavia per chi decide di ricoprire un ruolo educativo, manageriale o consulenziale, quella di dare feedback diventa una vera e propria competenza, fondamentale ed imprescindibile.   

Dare feedback comporta un’assunzione di responsabilità, sia da parte di chi lo esprime, sia da parte di chi lo riceve.

Come si danno i feedback?

Esprimere un giudizio in modo che possa risultare utile alla persona che lo riceve (noi stessi inclusi) significa:

  • Basarsi su dati/fatti oggettivi: il feedback deve riferirsi a dati di realtà. Es. non è utile dire al proprio collega “sei sempre in ritardo sulle consegne”, mentre è più costruttivo dire “non hai rispettato la consegna in due occasioni, nell’ultimo mese”.
  • Esprimersi in merito alla prestazione, non alla persona: il feedback deve riguardare la prestazione o il modo di eseguirla, non la persona nella sua totalità. Es. meglio dire “il modo in cui governi le relazioni fra le persone del tuo team è risultato poco efficace, dal momento che si sono verificate situazioni di conflitto” piuttosto che “non sei capace di gestire il personale”.
  • Aggiungere una richiesta di miglioramento: se l’obiettivo è di aumentare l’efficacia o l’efficienza, propria o altrui, meglio aggiungere al feedback una richiesta esplicita riguardante il futuro. Es. aggiungendo alla frase “non hai rispettato la consegna in due occasioni nell’ultimo mese” qualcosa che riferisca ad una richiesta come “ti chiedo di avvisarmi con un giorno di anticipo, quando pensi di non poter rispettare la consegna”.

Nella vita di tutti i giorni non sempre riusciamo ad esprimerci secondo queste modalità. La fretta e abitudini comunicative consolidate fanno sì che prestiamo attenzione più al contenuto, che alla forma, con il rischio di risultare critici. Ad ogni modo, consapevolezza e impegno sono ottimi presupposti per allenarsi a dare feedback nel modo più efficace e meno critico per chi deve riceverlo.

Come si accolgono i feedback?

Un feedback è un regalo di qualcuno che si è esposto per favorire il nostro apprendimento. Non tutti i regali però sono graditi, specialmente quando il giudizio non è favorevole. Di seguito alcuni suggerimenti per massimizzare l’utilità dei feedback che riceviamo:

  • Ricordarsi che si tratta di un’opinione e non di una verità assoluta. Che ci riconosciamo o meno in ciò che ci viene detto, il feedback è uno spunto di riflessione: possiamo ascoltarlo e poi decidere di accoglierlo o meno.
  • Ricordarsi che riguarda una prestazione, e non noi come persona intera. A tutti capita di sbagliare, se qualcuno ce lo fa notare, tanto meglio. Avremo la possibilità di correggerci per il futuro. In ogni caso il giudizio riguarda un comportamento. Il fatto che in una o più occasioni non siamo stati “bravi” non significa che siamo sbagliati. Significa solo che dovremo impegnarci un po’ di più per fare meglio.
  • Ricordarsi che è riferito a uno standard atteso. Se lo standard non ci è chiaro, occorre farselo spiegare meglio. Se è uno standard che riteniamo inadeguato alle nostre possibilità, meglio negoziare per cambiarlo.

 

Bibliografia

Rosenberg Marshall  B. (2003) Le parole sono finestre (oppure muri). Introduzione alla comunicazione nonviolenta. Ed. Esserci

Whitmore John  (2009) Coaching. Come risvegliare il potenziale umano nel lavoro, nello sport e nella vita di tutti i giorni. Ed. Alessio Roberti