Coaching

Grinta, sogni e obiettivi: come la grinta entra nel lavoro del coach

Finalmente è stato provato: a fare la differenza verso il successo è la grinta, non il talento! Questo significa che a determinare i nostri risultati sono soprattutto l’impegno e la costanza che mettiamo per raggiungerli.

Per chi come me si occupa di coaching si tratta di una conferma veramente importante: un coach si occupa proprio di aiutare le persone  a potenziare le loro risorse e a focalizzarsi verso gli obiettivi che si prefiggono. Se è la grinta a determinare il successo, il ruolo del coach diventa  soprattutto stimolare il proprio cliente ad intercettare e utilizzare al meglio  la sua grinta.

 

Angela Duckworth, psicologa americana, ha pubblicato nel 2016 l’esito dei suoi studi scientifici sulla grinta in un testo omonimo, tradotto in Italia lo scorso anno.  La Duckworth afferma che:

“La persona di successo ha una sorta di feroce determinazione, che si manifesta in due modi: primo, in straordinarie elasticità e capacità di lavoro; secondo, nella profonda consapevolezza di ciò che vuole davvero. Non c’è solo determinazione, c’è un preciso indirizzo. È questa combinazione di passione e perseveranza a rendere speciali tali persone. In una parola, esse hanno grinta.” (A. Duckworth “Grinta. Il potere della passione e della perseveranza”, Giunti, p. 16)

In effetti, gli studi della Duckworth e la sua analisi della letteratura scientifica sull’argomento hanno dimostrato come non bastino le sole doti naturali (ovvero il talento) per ottenere risultati. Le storie di chi ha ottenuto successo in qualsiasi campo (sport, arti, scienza, carriere manageriali, ecc.) dimostrano come la dote possa essere un fattore facilitante, ma a permettere di raggiungere la vetta del proprio settore è un insieme di capacità e volontà che consente di non perdere mai il focus sull’obiettivo:  

“Avere grinta vuol dire continuare a posare un piede avanti all’altro, tenere ben ferma davanti agli occhi una meta interessante e significativa, investire ogni giorno nell’esercizio di una pratica impegnativa: avere grinta è andare sette volte al tappeto e rialzarsi in piedi otto volte” (A. Duckworth “Grinta. Il potere della passione e della perseveranza”, Giunti, p. 276).

Insomma, come afferma il titolo di uno dei capitoli del libro “l’impegno conta il doppio”.

Le dimensioni della grinta

Le dimensioni alla base della grinta sono due:

  • Passione: è la spinta che porta la persona verso una certa idea o un certo progetto, e fa sì che la persona rimanga focalizzata su quello scopo senza disperdere energie o cambiare continuamente i propri obiettivi;
  • Perseveranza: è la capacità di andare avanti nonostante le difficoltà e di portare a termine ciò che si comincia.

Passione e perseveranza sono le due caratteristiche che rendono le persone grintose capaci di portare avanti l’impegno in una stessa direzione con tenacia, facilitate dall’aver scelto di lavorare su qualcosa che le attrae fortemente. La grinta permette alla persona di non scoraggiarsi di fronte alle difficoltà e di non cadere nel vittimismo, ma anzi mantenere un approccio ottimistico che la porta a provare e riprovare anche quando ci sono ostacoli, problemi, eventi sfortunati.

Se è la grinta ad aiutare davvero la persona a conseguire risultati, il coach sarà tanto più efficace quanto più permetterà alla persona di lavorare sul suo modo di essere grintosa. Ecco dunque che si consolidano come aspetti fondamentali del percorso di coaching la verifica delle motivazioni del cliente, la loro coerenza con i valori e gli interessi della persona, l’analisi di come il cliente impiega le proprie energie e la definizione di un piano di azione che preveda sotto-obiettivi e azioni specifiche.

 

Se l’argomento ti ha interessato, ti suggerisco la lettura del libro: è assolutamente scorrevole e alla portata di qualsiasi tipo di lettore.

 

Bibliografia

Duckworth Angela (2016, traduzione italiana 2017) Grinta. Il potere della passione e della perseveranza. Giunti editore.

Il sito dell’autrice.