La valutazione del rischio stress lavoro-correlato secondo il manuale dell’INAIL, per quanto attiene la prima valutazione preliminare obbligatoria, si basa sull’analisi di tre ordini di fattori:

  • Eventi sentinella;
  • Fattori di contenuto del lavoro;
  • Fattori di contesto del lavoro.

Queste tre categorie di dati vengono analizzate dal Gruppo di lavoro (Datore di lavoro, RSPP, medico competente, RLS, eventuali esperti come lo psicologo) per gruppi omogenei di lavoratori.

I dati infatti non debbono riguardare in maniera indiscriminata tutta la popolazione aziendale, ma essere raccolti in funzione di gruppi omogenei per mansione (es. personale impiegatizio, personale operativo, trasfertisti, ecc.) o per partizione aziendale (es. personale di una stessa sede o stabilimento).

Eventi sentinella

Gli eventi sentinella corrispondono ad una serie di dati oggettivi, quali: indici infortunistici; assenze per malattia; turnover; procedimenti e sanzioni e segnalazioni del medico competente; specifiche e frequenti lamentele formalizzate da parte dei lavoratori.

Questi dati vengono normalmente forniti dall’ufficio del personale, che nella stragrande maggioranza delle aziende è l’ufficio preposto al presidio di tali informazioni. Vengono poi rielaborati con procedure di calcolo attraverso le formule indicate nella procedura INAIL.

Fattori di contenuto del lavoro

Sono un insieme fattori che permettono di raccogliere indici di rischio stress collegabili al modo in cui si svolge l’attività lavorativa, come: ambiente di lavoro e attrezzature; carichi e ritmi di lavoro; orario di lavoro e turni; corrispondenza tra le competenze dei lavoratori e i requisiti professionali richiesti.

I fattori di contenuto del lavoro sono quelli che differenziano maggiormente i gruppi omogenei individuati nell’azienda. Ad esempio, è frequente che i fattori di contenuto cambino in maniera sostanziale la valutazione del rischio stress per il personale degli uffici a confronto di quello della produzione.

Fattori di contesto del lavoro

Sono fattori che permettono di misurare il rischio stress in relazione alle caratteristiche del contesto aziendale in cui si svolge l’attività lavorativa: ruolo nell’ambito dell’organizzazione, autonomia decisionale e controllo; conflitti interpersonali al lavoro; evoluzione e sviluppo di carriera; comunicazione (es. incertezza in ordine alle prestazioni richieste).

Generalmente i fattori di contesto del lavoro risultano simili per tutti i gruppi di lavoratori di una medesima realtà, poiché è frequente che le politiche di gestione del personale siano uniformi per l’intera popolazione aziendale.

I fattori di contesto e di contenuto del lavoro vengono valutati dal Gruppo di lavoro utilizzando le check list presenti nel manuale INAIL, che permette, con la semplice rilevazione della presenza/assenza di una serie di elementi, di individuare l’entità del rischio stress lavoro-correlato. È soprattutto in questa fase che lo psicologo, in qualità di esperto e insieme al medico competente, può intervenire nel supportare la corretta interpretazione e l’utilizzo della check list, portando un punto di vista tecnico in grado di dirimere i punti che possono creare incongruenze nella valutazione  del datore di lavoro e degli RLS.

Calcolo del rischio stress lavoro-correlato

Una volta raccolti i dati degli eventi sentinella e costituito il Gruppo di valutazione è piuttosto semplice giungere alla compilazione della check list e alla definizione del rischio, che viene determinato automaticamente dallo strumento fornito dal manuale secondo tre fasce (basso, medio, alto).

Qualora dalla rilevazione non emergano elementi di rischio (rischio basso), il datore di lavoro sarà unicamente tenuto a segnalarlo nel Documento di Valutazione del Rischio (DVR) e a prevedere un piano di monitoraggio. Qualora invece si evidenzino elementi di rischio, occorrerà procedere alla promozione di interventi correttivi.

Nel prossimo post vedremo cosa significhi affrontare gli interventi correttivi e un’eventuale valutazione approfondita.

 

Fonti web:

Prima parte dell’articolo su www.donatabruzzi.it

Rischio stress lavoro-correlato sul sito INAIL

Agenzia Europea per la Salute e Sicurezza sul lavoro

Dal sito nel Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi

Dal sito dell’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna

Video didattici dell’INAIL sul rischio stress

 

Spunti bibliografici:

Avallone F., Paplomatas A. (2005) Salute organizzativa. Psicologia del benessere nei contesti lavorativi, Raffaello Cortina.

Fraccaroli e Balducci (2011) Stress e rischi psicosociali nelle organizzazioni, Il Mulino

Bisio (2009) Psicologia per la sicurezza sul lavoro, Giunti

Warr P., Clapperton G. (2011) Il gusto di lavorare. Soddisfazione, felicità e lavoro, Il Mulino.