Come smettere di rimandare e iniziare ad agire

come smettere di rimandare

Procrastinare significa sapere di doversi occupare di qualcosa, ma rinviare. È un fenomeno comune, che capita a tutti. Di solito rimandiamo quello che non ci piace, che troviamo noioso, poco stimolante. Oppure attività che ci mettono in difficoltà. Ad esempio, ammettere di aver commesso un errore o dare una comunicazione sgradita a una persona.

In linea di massima, chi procrastina è meno efficace nella gestione del tempo. Eppure, non è sempre detto che rimandare un compito sia sbagliato. Ad esempio, chi utilizza la matrice di Covey per gestire le proprie attività sa riconoscere cosa può essere posticipato e lo rinvia per dare spazio a pratiche più urgenti.  Le persone che possiedono buone competenze nel time management riconoscono quando stanno procrastinando in modo inutile e si stimolano per diventare più efficaci. Una buona gestione del tempo vada di pari passo con un modo agile, snello e produttivo di tenersi impegnati.

Perché si rinviano scelte o impegni

All’origine della scelta di procrastinare c’è spesso un’inefficacia nella gestione del tempo. Le persone che posticipano senza un criterio non hanno una visione a lungo termine e tendono a vivere seguendo l’urgenza del momento. C’è chi riesce a barcamenarsi in questo modo con soddisfazione, chi invece finisce con l’accumulare una grande quantità di stress: le scadenze arrivano senza che siano pronti a gestirle, si creano momenti di sovraccarico e altri di totale scarico.

Ma non è solo una mancanza di competenze a determinare questo atteggiamento.

Talvolta chi rinvia è guidato dalla paura di dover affrontare una certa situazione, e magari di sbagliare o non essere all’altezza. Il procrastinatore è preoccupato dalle conseguenze delle sue decisioni o delle sue azioni, e teme di non gestirne le conseguenze. Potremmo anche vederlo come un risvolto dell’ansia da prestazione. Spesso si rende conto che rinviare l’azione potrebbe peggiorarne gli esiti, ma rimane vittima della propria paura e si blocca.

È una condizione vittimistica, in cui non si assumono le proprie responsabilità in modo pieno, ma si spera che avvenga qualcosa dall’esterno in grado di condizionare gli eventi.

Ci sono poi altre ragioni per rimandare, fra cui la pigrizia, una mancanza di motivazione, l’essere stressati o stanchi.

Come smettere di procrastinare

Posticipare una decisione, una scelta, una comunicazione, un’azione, significa rimanere in una sorta di limbo, in cui la mente rimane collegata a ciò che deve essere fatto e intanto produce emozioni di paura, rabbia, e una condizione di tensione (ovvero di stress).  È come mettere la propria vita in stand by, senza vivere completamente il presente e bloccando l’evolversi verso il futuro.

Il primo passo per evitare di procrastinare è riconoscere di utilizzare questo meccanismo. Non dare colpe al destino, agli altri o al contesto, ma assumersi la responsabilità della scelta di rinviare.

A questo punto ci si può chiedere cosa blocchi dal fare una scelta o compiere un’azione. Una volta individuato il motivo, sarà più semplice trovare un rimedio.

Utilizzare in modo proficuo la procrastinazione

Procrastinare può essere utile in alcuni casi, come ad esempio quando:

  • Dobbiamo fare una scelta difficile, che va elaborata con cura. La fretta è una cattiva consigliera e chi sa decidere ha anche la capacità di prendere il giusto tempo per valutare;
  • Abbiamo bisogno di allentare la tensione emotiva con cui stiamo affrontando una determinata azione, e sentiamo necessario ritrovare lo spirito giusto per gestirla;
  • È necessario trovare una soluzione creativa. È noto che la noia sia un fattore che stimola l’inventiva, per cui avere delle fasi di calo di attività è anche un modo per concedersi momenti di riflessione, recupero delle energie, possibilità di andare oltre le abitudini.

In questi casi la procrastinazione diventa un’azione produttiva, e non va condannata a priori.

Se vuoi migliorare la tua capacità di gestire il tempo, contattami. Formulerò insieme a te un percorso di coaching per lavorare su questo tema.

 

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