Come scegliere un master

come scegliere un master

Come scegliere un master? Che vantaggi può dare un master? Quale master scegliere fra diversi argomenti? Sono domande molto frequenti da parte delle persone che seguo come consulente di carriera.

Ogni caso va analizzato a sé, ma ci sono alcuni punti chiave che riassumerò nelle risposte a questa domanda fondamentale:

Perché vuoi fare un master?

1. Per trovare lavoro

Risposta sbagliata! Un master non serve a trovare lavoro, o meglio: un master aggiunge preparazione teorica, il che non guasta, ma non può darti l’esperienza sul campo che potresti costruire se stessi lavorando.

Se hai da uno a tre anni di esperienza e la tua motivazione è questa, evita di iscriverti ad un master e cerca piuttosto un’opportunità di tirocinio extracurriculare. I vantaggi saranno diversi:

  • inizierai a metterti alla prova sul campo e potrai verificare l’interesse per l’argomento;
  • avrai modo di mettere le mani a software aziendali, procedure, modi di relazionarsi in azienda;
  • eviterai di investire denaro.

Se hai già alcune esperienze di lavoro e stai cercando una nuova opportunità nello stesso settore, considera che un master potrebbe non essere l’unica strada da percorrere. Prima di investire in formazione ti suggerisco di:

– verificare se ti stai proponendo nel modo giusto sul mercato del lavoro: hai un curriculum efficace? Riesci ad esprimere il tuo potenziale durante i colloqui?

– controllare che nel tuo pacchetto di capacità e conoscenze siano presenti tutte le competenze chiave richieste dai datori di lavoro (es. una conoscenza linguistica, software specifici);

– confrontarti con altri professionisti del tuo settore e chiedere loro suggerimenti su cosa migliorare.

2. Per migliorare le mie conoscenze

Può essere un’idea, ma dipende dal punto del percorso in cui ti trovi:

Per i neodiplomati/e e neolaureati/e: un master non compenserà l’assenza di esperienza. Prova a rivalutare l’ipotesi di un tirocinio, o anche di un lavoro in un contesto differente. Non confondere la preparazione teorica con il perfezionismo: un’azienda che valuta una persona neolaureata conosce il livello di partenza di quella persona. Se volesse un esperto, cercherebbe una persona con maggiore anzianità aziendale.

Per chi è a cinque/sei anni dall’inizio della carriera: un master potrebbe darti quelle carte in più da spendere per crescere nel contesto aziendale in cui ti trovi. Può essere una buona strategia, ma dipende da cosa vuoi ottenere. Se l’azienda ha già deciso di investire su di te, potresti cercare di concordare un piano formativo cofinanziato. Se sei a questo punto della carriera, cerca un master specifico, che ti specializzi nel tuo settore. Evita i Master in Business Administration. Perdona la brutalità, ma a cinque anni da inizio percorso, se davvero hai le carte in regola per una carriera dirigenziale, la tua azienda lo avrà già notato. Chiediti dunque perché decidi di finanziartelo tu.

Per i profili senior: ne vale la pena se il master aggiunge qualcosa di specifico e veramente nuovo al tuo set di competenze, oppure se ti serve ampliare il raggio di azione su aree aziendali, in vista di un incarico dirigenziale.

3. Per entrare in contatto con le aziende

Una buona risposta per chi ha il desiderio di ampliare il suo network professionale. Anche in questo caso, il consiglio è sempre quello di muoversi in un ambito specifico, in modo da costruire contatti con docenti e  corsisti che davvero possano dare un valore aggiunto alla propria rete.

Sarà quindi fondamentale verificare chi siano i docenti (quali esperienze possiedono? È disponibile un loro curriculum?) e a chi si rivolga il master: a persone neolaureate o a persone già inserite in contesti aziendali? A professionisti junior o senior? Queste sono domande da porre agli organizzatori del percorso formativo.

4. Perché non mi piace quello che faccio, e voglio inserirmi in un settore diverso

Qui la risposta non può essere generica, ma va modulata sul percorso fatto fino ad oggi.

Un master può aiutarti a slittare su ambiti attigui al tuo (es. trasferirsi da un’area qualità a un’area sicurezza aziendale), ma difficilmente ti permetterà di fare un passaggio drastico (es. da un’area ricerca e sviluppo al commerciale), senza che ci siano anche delle altre basi (una propensione particolare, una esperienza pregressa) a fare da fondamenta per un’ipotesi di questo genere.

In questo caso ti consiglio di confrontarti con i tuoi datori di lavoro o con un consulente di carriera per comprendere le implicazioni di questo progetto.

Se vuoi sapere come funziona un percorso di consulenza di carriera, clicca qui.

 

 

Fonte immagini: Pixabay – immagini libere da copyright