È ormai datata 2016 la prima serie di post in cui descrivevo le modalità per fare ricerca attiva del lavoro attraverso un curriculum efficace. Nel frattempo, però, nella selezione del personale hanno sempre più preso piede i social network, ed è per questo che un curriculum ben fatto  non basta più.

LinkedIn  è una vetrina essenziale, specialmente per tutti i profili che hanno superato quel minimo di 2-3  anni di esperienza che trasformano un neofita in un profilo capace di apportare un contributo significativo in azienda.

LinkedIn nasce come strumento di networking fra professionisti ma è diventato nel tempo uno dei principali canali di reclutamento per chi fa ricerca e selezione del personale. La presenza su LinkedIn permette di essere intercettati da tutti quei soggetti (aziende, agenzie di ricerca del personale, head hunters) che ricercano personale qualificato, per questo motivo è fondamentale che il profilo sia compilato in modo da favorire la possibilità di rientrare nei parametri di ricerca dei recruiters.

Per essere certi di apparire nelle ricerche dei selezionatori occorre svolgere almeno due operazioni: costruirsi una rete di collegamenti mirata e avere un profilo il più possibile completo e dettagliato.

Costruirsi una rete di collegamenti

Costruirsi una rete di collegamenti ad hoc: non si tratta di chiedere o accettare richieste di contatto da chiunque, ma di orientarsi verso i soggetti che possono essere d’aiuto nel renderci reperibili sul mercato. Ad esempio,  chiedere collegamenti alle figure HR delle aziende di un settore di interesse, ai recruiters delle agenzie di selezione del personale, ai responsabili delle funzioni aziendali per le quali intendiamo proporci.

Utilizzare keywords

Completare il proprio profilo in modo dettagliato, includendo tutte le parole chiave con cui un recruiter potrebbe ricercare una competenza simile. Sarà quindi utile partire dalla individuazione di tutte le parole che possono qualificare il profilo rendendolo coerente con le proprie competenze, da un lato, e con il tipo di opportunità che si sta ricercando, dall’altro. Le parole chiave dovranno comparire nei campi relativi alla posizione attuale, nel riepilogo iniziale che descrive il profilo, nella descrizione delle attività svolte, tra le aree di competenza.

A chi non è sicuro che le parole chiave che sta utilizzando siano quelle corrette, do sempre il suggerimento di fare qualche ricerca:

  • individuare le keywords utilizzate negli annunci che corrispondono alla posizione desiderata;
  • cercare altri professionisti con una competenza similare per utilizzare le loro stesse parole chiave.

Questi sono i primi passaggi per iniziare a lavorare sul profilo LinkedIn in modo da ottimizzare la propria presentazione ai fini della ricerca del lavoro. Nei prossimi post vedremo come compilare i diversi campi del proprio profilo.