Se hai letto il mio post precedente, avrai già deciso come impostare la tua ricerca del lavoro con LinkedIn.

Ora veniamo più nello specifico a come costruire il profilo, in modo che i recruiters che stanno cercando persone come te possano trovarti.

Foto

La foto dovrebbe essere professionale e trasmettere un’idea di te nel ruolo lavorativo.  È importante che sia centrata sul volto, perché chi ti ha incontrato si ricorderà più facilmente di te guardando il tuo viso. Bando dunque alle foto a mezzobusto o a figura intera, a quelle che ti riprendono palesemente in una situazione extralavorativa (es. al mare, in gruppo con altri) o in mezzo ad altri.

Molti neolaureati pubblicano foto con la corona di alloro in testa. Beh io credo che non sia una buona idea: meglio piuttosto una foto scattata durante la discussione della tesi. La corona di alloro sancisce la fine di un percorso formativo, rischia di trasmettere l’idea che si debba ancora acquisire la capacità di applicare la conoscenza al contesto lavorativo.

Job title

Ti sarà utile scegliere un titolo professionale che corrisponda al tipo di profilo per il quale intendi proporti  Evita di scrivere “disoccupato” se non hai lavoro, perché è un’etichetta troppo generica che non qualifica le competenze che possiedi. Per lo stesso motivo evita:

  • motti/aforismi;
  • sigle che caratterizzano una certa professione in una specifica azienda, ma che potrebbero non avere lo stesso significato per altre.

Cerca una terminologia il più possibile universale, anche traendo ispirazione dagli annunci che stai valutando o da persone che svolgono l’attività che desideri tu.

About (Informazioni)

In questo campo viene data la possibilità di descrivere le proprie competenze ed il proprio percorso. Qui sarà utile riassumere in maniera sintetica le tue capacità e i tuoi interessi, senza dimenticare le parole chiave utili per qualificarti nel settore per cui ti stai proponendo.

In questa sezione è ben accetta (ma non indispensabile) la spontaneità, l’aggiungere elementi che ci descrivono come persona, andando oltre l’aspetto prettamente lavorativo.

Experience (Esperienze)

Questa è la sezione in cui ricostruire il proprio curriculum. È importante che questa operazione venga fatta in modo accurato, riportando datori di lavoro (linkando direttamente la pagina, in modo che appaia il logo aziendale), titolo della posizione, periodo e aggiungendo una breve descrizione.

Nei diversi titoli e nelle diverse descrizioni dovranno nuovamente fare capolino le parole chiave. Repetita iuvant, specialmente sui motori di ricerca.

Education (Formazione)

Nella sezione relativa agli studi consiglio di inserire solo i titoli più rilevanti (diploma, laurea, master, corsi di durata superiore ad un anno). Per i corsi di durata inferiore c’è un’area dedicata, all’interno della sezione “Accomplishments” (ne parlerò nel prossimo articolo). Questo per evitare di creare confusione e non dare la giusta rilevanza alle informazioni salienti.

Licenses & certifications (Licenze e certificazioni)

Se hai conseguito qualche certificazione professionale, questo è il luogo giusto in cui indicarlo.  Usa questo campo solo per accreditamenti professionali che ti ha riconosciuto qualche associazione/azienda riconosciuta (es. titoli di Icf, Pmi, Apics, Microsoft, Itil, ecc.).

Volunteer experience (Esperienze di volontariato)

Ti suggerisco di compilare quest’area se hai svolto attività di volontariato in linea con il tuo profilo professionale. Viceversa puoi evitare di inserire questa sezione, in modo da evitare confusione.  Ricorda che LinkedIn ti serve per entrare in contatto con aziende e interlocutori: non è necessario comunicare tutto, bisogna puntare su ciò che è più strategico per farti trovare.

 

Se sei arrivato/a fino a qui, la buona notizia è che abbiamo quasi finito il lavoro! Nel prossimo articolo vedremo le ultime sezioni del profilo LinkedIn.