Partecipare a una selezione: mini guida per presentarsi al meglio n.2 – la prima telefonata

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La prima telefonata è un momento importante del processo di selezione. Bastano pochi minuti di conversazione perché il  selezionatore si faccia un’idea dell’interlocutore, quindi bisogna cercare di giocarsela al meglio. Non è infrequente che il primo contatto costituisca già un momento di esclusione di candidature, e tu vuoi arrivare al colloquio!

Mostrarsi disponibili, aperti all’approfondimento, cordiali, interessati è essenziale per l’avvio di una relazione fruttuosa. Inoltre, dovrai far capire a chi ti sta chiamando che sei motivato a lavorare in quella specifica azienda e/o per quella specifica posizione.

Cose da NON dire/fare se stai cercando attivamente un lavoro

  1. se non ti trovi nelle condizioni migliori per rispondere a una telefonata di questo tipo (es. sei al lavoro o alle terme o allo zoo con tuo figlio) chiedi al selezionatore di fissare un appuntamento telefonico o di poter richiamare tu stesso in un secondo momento. Meglio rinviare piuttosto che fare tutta la telefonata parlando sottovoce o con troppi  rumori di fondo;
  2. non aggredire l’interlocutore chiedendo come abbia avuto il tuo numero o se veramente abbia qualche opportunità da offrirti (magari aggiungendo che tu non hai tempo da perdere): se ti sta chiamando probabilmente c’è un motivo;
  3. non esplicitare che non ricordi l’inserzione a cui risposto, specialmente se non ti è richiesto;
  4. …ma soprattutto non aggiungere che non lo ricordi perché stai mandando via tantissimi curricula!
  5. non chiedere ulteriori informazioni sull’azienda, come se non avessi un’idea di chi ti sta telefonando: appuntati il nome e cercati il sito internet prima di andare al colloquio;
  6. non chiedere tu al primo contatto quali siano le condizioni contrattuali ed economiche previste: è possibile che ci siano margini di trattativa, o che non siano definibili prima di una valutazione delle caratteristiche del candidato. Esplicita piuttosto quali siano le tue richieste, in modo che il recruiter possa valutarle;
  7. se invece è il selezionatore a chiederti quale sia la tua posizione contrattuale, non mostrarti reticente. È vero che potrebbe essere un’informazione motivo di esclusione della candidatura, ma lo sarebbe anche dopo un colloquio. Piuttosto aggiungi che sei disposto a trattare sulle condizioni;

Se si creano le condizioni per fissare un colloquio

  1. cerca di trovare uno spazio nella tua agenda nell’arco di massimo una settimana e motiva eventuali difficoltà ad anticipare (es. una trasferta di lavoro, o un altro impegno non rinviabile per fare spazio al colloquio);
  2. chiedi al selezionatore quali sono gli orari/giorni di sua disponibilità, prima di fare richieste che potrebbero sembrare fuori luogo (es. “siete aperti al sabato?”);
  3. non rifiutare un colloquio conoscitivo: nessuno “perde tempo” per fare colloqui che non abbiano un senso. È possibile che il tuo curriculum possa diventare utile a breve. Perché perdere un’occasione per fare conoscenza?
  4. renditi disponibile all’utilizzo di strumenti di videocall: sono sempre più utilizzati.

Dulcis in fundo

Se sei impegnato in una fase di ricerca attiva di lavoro ti sarà utile tenere un file di riepilogo con tutte le informazioni sulle candidature inviate (azienda, titolo della posizione, eventuale intermediario, data della risposta all’annuncio e testo dell’annuncio stesso). Questo registro ti permetterà di essere preparato al momento del primo contatto, o di ricostruire lo storico delle risposte ricevute.

Se ti ritrovi nei contenuti di questo articolo, potrebbe esserti di aiuto una consulenza di carriera per individuare le modalità migliori per la tua ricerca di lavoro. Per ogni esigenza di approfondimento su questi percorsi, contattami.

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