Bentrovati nel 2020, in questo articolo vi racconterò qualche strategia per la ricerca attiva del lavoro che vi permetterà di presentarvi nel modo migliore possibile alle aziende.

Nei precedenti post di fine anno (ecco il link al primo) abbiamo parlato di come costruire un profilo LinkedIn all’altezza dello scopo. È il primo passaggio fondamentale, ora ci concentreremo su qualche accorgimento in più per essere visibili sul web senza interferire con la ricerca del lavoro.

Volere bene alla propria immagine

Moltissime persone sono presenti su più social, per usi più o meno di svago. Non tutti si rendono conto del fatto che quella che costruiscono è un’immagine pubblica, visibile a tutti, aziende comprese.

Una decina di anni fa ho lavorato per un’impresa dove – prima dell’assunzione – venivano consultati i profili dei candidati su tutti i siti in cui fossero presenti. Personalmente è una pratica che preferisco non utilizzare, anche se sono consapevole che per molte organizzazioni è importante preservare la propria reputazione anche attraverso la voce dei propri dipendenti. Per le aziende, dunque, non si tratta di voyeurismo mediatico ma di un’operazione di salvaguardia dei propri interessi.

Qualche suggerimento

Per preservare la propria immagine e la propria riservatezza, consiglio di limitare l’accesso ai propri profili social, specialmente quando si diffondono:

  • fotografie in abiti discinti o in situazioni intime con altre persone;
  • contenuti che manifestano in modo chiaro la propria posizione politica;
  • post che raccontino esperienze negative sul luogo di lavoro;
  • commenti critici nei confronti di istituzioni o enti pubblici o organizzazioni private: non penso solo agli “haters”, ma anche alle situazioni in cui una persona diffonde il racconto di un’esperienza negativa con un ufficio o un fornitore di servizi. Magari è l’unica volta che si è espresso un contenuto polemico, ma ecco che si rischia di passare per persone arroganti, poco malleabili o aggressive.

I principali social network sono dotati di impostazioni per tutelare i propri contenuti, limitandoli anche parzialmente o stabilendo delle gerarchie di visibilità da parte degli altri utenti (es. rendendoli accessibili a tutti gli utilizzatori o solo a persone conosciute e selezionate da noi). Non si tratta di togliersi delle possibilità di comunicare al mondo, ma solo di tenere un po’ a freno il proprio narcisismo ed evitare di mettersi alla mercé di chiunque.

Non dimentichiamo, poi, che tutto ciò che postiamo senza un’adeguata copertura di privacy può essere raccolto e diffuso anche contro i nostri interessi. Per questo è importante volersi bene e mettersi al sicuro da occhi indiscreti anche una volta ottenuto il lavoro. La nostra carriera dipende da come comunichiamo più di quanto non sembri.

 

Vi saluto con un “in bocca al lupo” per la vostra ricerca, e ricordo che potete scrivermi per dubbi o richieste di approfondimento. Risponderò volentieri!