Affrontare il colloquio di lavoro n. 3 – cosa fa nel tempo libero?

colloquio di lavoro tempo libero

“Cosa fa nel tempo libero? Quali sono i suoi hobbies?”: molti candidati in cerca di lavoro si chiedono per quale motivo i selezionatori pongano questa domanda.

Perché la domanda sugli hobbies?

Il primo pensiero è che il tempo libero non dovrebbe avere alcuna relazione con le qualità che si mettono a disposizione nel lavoro. Dal punto di vista del recruiter, però, non è esattamente così: la persona non è un insieme di compartimenti stagni (casa, lavoro, amicizie, relazioni di coppia…) ma è un intero dinamico, in cui il modo di essere si esprime spontaneamente con modalità più o meno simili in ambiti diversi.

Ecco che allora gli hobbies ci confermano le qualità che pensiamo di intravedere dal racconto delle esperienze professionali. Per fare un  esempio concreto, pensiamo allo sport: gli sport individuali dovrebbero essere preferiti da persone che, tendenzialmente, hanno uno spirito più autonomo, indipendente, magari anche competitivo. Chi pratica sport di squadra sembrerebbe essere più interessato a condividere le esperienze all’interno di un gruppo; ma come lo fa? Se esercita una leadership (es. è il capitano della squadra) potrebbe essere un individuo che ha necessità di guidare, di fare da modello per gli altri, piuttosto che di essere guidato. Diversamente, chi è in un ruolo gregario potrebbe preferire la presenza di un capo anche sul lavoro. Le persone che praticano sport estremi fanno invece presagire un bisogno di sfide, di emozioni forti e viene spontaneo immaginare che potrebbero annoiarsi in un contesto poco dinamico o ripetitivo.

Per questo motivo, come già suggerito negli altri articoli, è sempre consigliabile dare un’immagine di sé coerente e non simulare di essere una persona diversa da ciò che si è.

Come rispondere 

La ricetta migliore durante un colloquio rimane quella di presentarsi in modo aperto, trasparente e disponibile. Chi abbiamo di fronte si farà un’idea di noi, e più questa idea sarà fedele a ciò che siamo, più probabile sarà che possa inserirci in un contesto conforme alle nostre caratteristiche.

Non occorre cercare la passione più cool del momento o raccontare esperienze eccezionali. Meglio dare un quadro di se stessi coerente e credibile, confermando un’immagine di trasparenza. Infatti, la sincerità è una dote apprezzata ed è più probabile fidarsi di una persona limpida che di un simulatore.

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Fonte immagini: Pixabay – immagini libere da copyright