Benessere organizzativo

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Benessere organizzativo 2019-01-30T18:31:45+00:00

Dal 2010 il rischio stress lavoro-correlato rientra ufficialmente fra i rischi che i datori di lavoro sono tenuti ad analizzare nell’ambito della più generale valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori. Ciò significa che tale valutazione deve essere presente all’interno del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), e che l’esito della stessa possa comportare la messa in atto di provvedimenti che vadano a correggere eventuali condizioni lavorative in grado di ingenerare condizioni stressanti su un’intera categoria di lavoratori. Inoltre, la valutazione deve essere ripetuta periodicamente in modo da monitorare che il rischio si mantenga nei livelli considerati accettabili.

Nell’ambito di questa valutazione, gli attori chiamati in causa dal legislatore sono: il datore di lavoro, il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP), il medico competente.

È inoltre previsto il coinvolgimento dei lavoratori, per tramite dei Rappresentati dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) o in modo diretto, e di esperti (artt. 28 e 31 D.Lgs.81/08 e Acc. Int. 08 art.6). Considerata la tematica, non si può che individuare nello psicologo l’esperto migliore – insieme al medico competente – per la valutazione dell’impatto del rischio sui lavoratori. Inoltre, lo psicologo può essere coinvolto nella definizione e messa in atto di provvedimenti correttivi, laddove necessario.

Da psicologa mi sono occupata della valutazione del rischio stress lavoro-correlato fin dai primi momenti di attuazione del decreto 81.  Ad oggi progetto e conduco  interventi  nelle fasi di valutazione preliminare e approfondita (art. 28 del D.Lgs 81/2008, Circolare Ministeriale emessa dalla Commissione Consultiva in data 18 novembre 2010), mi occupo di formazione sui temi del rischio stress e di altri rischi psicosociali (mobbing, burnout) e progetto con la committenza  azioni correttive o progetti per la prevenzione dello stress.

Interventi già realizzati:

  • Fase preliminare: valutazione preliminare per conto di otto Istituti Scolastici della Provincia di Bologna;
  • Fase preliminare: valutazione preliminare per conto di una multiutility secondo Manuale INAIL 2011;
  • Fase preliminare: partecipazione in qualità di esperto alla valutazione preliminare di una realtà del ferroviario, secondo Manuale Inail 2017;
  • Azioni correttive: conduzione intervento di potenziamento delle abilità di coping per il personale di una azienda di trasporti ferroviari;
  • Formazione agli RLS di una azienda di trasporti ferroviari sul tema stress lavoro-correlato;
  • Consulenza a medico competente per la valutazione del rischio-stress associato ad una singola posizione lavorativa per assegnazione del personale.

I miei riferimenti bibliografici:

Avallone F., Paplomatas A. (2005) Salute organizzativa. Psicologia del benessere nei contesti lavorativi, Raffaello Cortina.

Bisio C. (2009) Psicologia per la sicurezza sul lavoro. Rischio, benessere e ricerca del significato, Giunti OS.

Coordinamento Tecnico Interregionale della Prevenzione nei Luoghi di Lavoro (2010) Decreto Legislativo 81/2008 s.m.i. Valutazione e gestione del rischio  da stress lavoro-correlato. Guida operativa.

Fraccaroli F., Balducci C. (2011) Stress e rischi psicosociali nelle organizzazioni, Il Mulino.

INAIL (2017) La metodologia per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato. Manuale ad uso delle aziende in attuazione del d.lgs. 81/2008 e s.m.i.

Pellegrino F. e altri (2005) Burn-out, mobbing e malattie da stress. Come valutare il rischio psicologico e organizzativo-sociale, Positive press.

PSR RAIL (2013) A guide to identifying and preventing psychosocial risks at work in the railway sector, CER/ETF, 2013.

Warr P., Clapperton G. (2011) Il gusto di lavorare. Soddisfazione, felicità e lavoro, Il Mulino.

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